Citazione

Anche l’occhio vuole la sua parte

I Ricordi di zia Maria
capitolo 28

Continuerò a griticare quelle cose che a mio parere stanno fatte male.

Dove abito è in una piazza abbastanza grande, venendo da sotto ci sta un ponte che sotto ci corre acqua. Quasi sembre, ai fianchi, la gente ci butta sporco e tante buste di plastica, bottiglie di plastica e di vetro. Guardare queste cose non è piacevole. Vicino ci hanno fatto un giardinetto, ci hanno messo la statua di Padre Pio. Read more

Citazione

Il paese ieri e oggi

I Ricordi di zia Maria
capitolo 27

Nel mio paese, dove ingomingia, ci sta una valle che si chiama Valle dell’Inferno. In questa valle c’è una sorgente, una volta si vedeva l’acqua uscire da dentro la montagna, era uno spettacolo vedere tanta acqua bianca trasparente. Ci aveva il suo corso, scorreva quasi per mezzo paese sopra a pietre piccole e grandi, chiara e limbita, era bellissimo guardare come correva. Read more

Immagine

Sempre insieme

I Ricordi di zia Maria
le fotografie

zia Maria e zio Totore
zia Maria e zio Totore davanti casa loro a Piedimonte

 

Citazione

I miei anni passati col mio uomo meraviglioso

I Ricordi di zia Maria
capitolo 26

Me lo voglio ricordare descrivendolo un uomo retto, senzibile, facile alle commozioni. Ho passato con lui più di cinquanta anni. Read more

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Il matrimonio

I Ricordi di zia Maria
capitolo 25

Ora parlo un poco delle feste di quando si fanno i matrimoni. Prima cosa, quasi tutte le coppie stanno fitanzati a tembo indeterminato perché si vedono sembre, stanno comodi. Così poi dopo anni di fitanzamento molte coppie si decidono a sposarsi, devono tenere tutto nella casa che vanno a vivere, le comodità che servono. Read more

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Il fidanzamento

I Ricordi di zia Maria
capitolo 24

Continuo coi miei ricordi. Io vivevo la mia vita da giovane senza cose di rilievo, ci avevo già i miei 19 anni, di fitanzati non ne volevo sapere, qualche giovanotto mi fermava, camminavo per la mia strada senza tanto ascoltarli, ero un poco strana, mi bastava stare bene con la mia famiglia. Mi piaceva fantasticare, ero contenta, aiutavo in casa, mi facevo le mie cantate durante il giorno, mi piacevano gli animali e la natura. Ero contenta così, mi bastava poco per accontentarmi. Intanto nel mio fantasticare ci mettevo pure, tra me penzavo abitando così stramanata, chi è il ragazzo che viene fin quà su per vedermi e stare con me? Era molto sacrificato, ero sicura di restare zitella, ma non me ne facevo problemi, la mia vita trascorreva tranguilla. Read more

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I miei genitori

I Ricordi di zia Maria
capitolo 23

Parlo un poco come erano i miei genitori. Mio padre un uomo tranguillo faceva tutte le cose con calma, a suoi figli non li scridava quasi mai, c’era mia madre che lo faceva per lui, bastava, mentre mia madre era abbastanza nervosa, sarà che quando era ragazza aveva tenuto un fitanzato prima di mio padre, suo vicino di casa, quando andò militare prese una malattia e morì, si diceva che da allora prese un poco di esaurimento che l’accombagnò per tutta la sua vita. Era una bella ragazza, non passò inosservata a mio padre che pochi mesi dopo che gli era morto il primo fitanzato mio padre se ne innamorò e in pochi mesi si sposarono, formando la sua famiglia. A quei tembi la famiglia era d’obblico e continuava per tutta la vita, non esistevano divorzi. Read more

Citazione

I tedeschi e gli americani

I Ricordi di zia Maria
capitolo 22

Torno a parlare della mia vita da giovine ricordandomi cose del passato lontano. C’era la guerra, io con la mia famiglia stavamo ad abitare su questa specie di piccolo castello, stavamo un poco più sicuri, era un poco lontano dal centro abitato. Della guerra si sapeva poco, notizie non ce n’erano, per noi senza giornali e senza radio. Read more

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L’età dell’adolescenza

I Ricordi di zia Maria
capitolo 21

L’età dell’adolescenza ci sono più cose e ricordi. I miei giorni li passavo facendo diversi lavoretti per la casa, ero la più grande delle 3 femmine, lavare, pulire (a quei tembi non c’era tanto da pulire, quel poco che si faceva), lavorare fuori quando c’era da fare, per esembio pulire sotto gli alberi delle ulive, quando era il tembo che si raccoglievano si prendevano per terra, doveva stare pulito. Le piante ben coltivate, quello lo faceva mio padre. Read more

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Il castello sopra a una collina

I Ricordi di zia Maria
capitolo 20

Parlando sembre di quella epoca passata, continuo con i miei ricordi. Alla nostra casa non tenevamo acqua, si doveva andare a prenderla a una masseria più sotto della nostra, a prenderla per bere, per fare da mangiare e per lavarci la faccia, perché c’era il pozzo. Si faceva un buco di diversi metri e si ingontrava acqua. Chi aveva la possibiltà di fare questo pozzo ci aveva acqua e stando d’accordo con i vicini chi questo pozzo non ce lo aveva se l’andava a prendere dal vicino con dei recipienti di terra cotta, si chiamava langella, si metteva in cucina su un pezzo di legno ricavato da un tronco di un albero e quando serviva l’acqua si prendeva in questo recipiente. Diverse volte al giorno si andava a prendere acqua, la famiglia era grande ce ne voleva abbastanza. Read more