Citazione

La bicicletta

I Ricordi di zia Maria
capitolo 19

Venivano a giocare con noi altre ragazze vicine, mi ricordo che ci cambiavamo la fetta di pane, io ci davo un pane più nero che lo faceva mia madre e lei mi dava la fetta di pane bianco che si vendeva. Il padre di lei lavorava nella stazione del treno che sta a Piedimonte, quindi era più benestante. Mi ricordo davanti alla mia casa ci stava un gratino, lei metteva un lembo della sua gonna, con una pietra ci faceva dei buchi e diceva: «Così la mamma mi combra l’altra.» Io restavo meravigliata. Read more

Citazione

Il Ventennio

I Ricordi di zia Maria
capitolo 17

Nel tembo del fascismo il Duce mise la legge che chi teneva sette figli non pagava tasse e gli dava qualche aiuto. Noi eravamo sei, non tenevamo questa fortuna, allora i miei genitori ne volevano fare un altro. La mia mamma lo stava aspettando però successe che con una paura lo perse. Dovette dar conto alla legge come era sucesso. Quando comandava Mussolini succedeva questo, se una abbortiva si doveva andare a dichiarare l’abborto come era avvenuto. Se si faceva come si fa adesso c’era pure il carcere perché Mussolini voleva molti figli. Io a quel tempo ci avevo sei o sette anni, mi ricordo la faccia di mia madre di paura. Così restammo sei figli, niente risparmio sulle tasse. Read more