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Di nuovo a casa

I Ricordi di zia Maria
capitolo 12

Si è fatto giorno, stavamo al nostro paese e ci sembrava un sogno. Venimmo con appena centocinguanta mila lire, mi ricordo che nel 1972 con questa cifra si cambava quasi tre mesi.

Mia sorella abitava vicino, molte volte ci combrava mortadella e ce la dava e qualche altra cosa.

Passarono i primi giorni, mio marito si mise a lavorare come falegname a una falignameria più grande, si facevano porte e finestre, guadagnava tremila lire al giorno. Read more

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La visita

I Ricordi di zia Maria
capitolo 9

Dopo aver spiecato tutto questo ritorno a dire da questo tembo che passò tutto questo intanto io tenevo i miei cingue figli e mia figlia ne teneva due. In quel tembo, era 1968, tanto con precisione non mi ricordo, il mio ultimo figlio ci aveva quasi tre anni e la mia nipote, la seconta, ce ne aveva un poco più di due. In quei tembi si poteva venire in Italia col viaggio che si poteva pagare un poco al mese, così mi entusiasmai a venire a visitare la mia famiglia, mia madre e i miei sorelle e fratelli, questo dopo diciotto anni di lontananza. Mio padre già non l’avevo più, l’ultima volta fu quando mi salutò che me ne partivo per l’America. Mi dovevo fare il passaporto, feci tutto e partii per l’Italia col mio bambino più piccolo in aereo non tanto grande. In quei tembi si viaggiava così, sul’aereo. In Brasile salì un uomo di colore. Il mio bambino, che per la prima volta vedeva un uomo così, ci si metteva davanti e lo guardava, così il necro se lo prese in braccio. Si adormentò nelle sue braccia. Read more

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Vittorio

I Ricordi di zia Maria
capitolo 7

I nostri giorni passavano con tanto lavoro. Io con la famiglia, era diventata più grande, mio marito lavorando fuori e in casa. Si dice che i figli sono Provvitenza ed è così, perché ogni figlio che ci nasceva facevamo qualche stanza in più nella nostra casa per stare più comodi. Read more