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L’opale

… siccome combinano i pregi delle pietre più preziose, sono più di tutte difficili a descriversi. Hanno il fuoco più tenue del carbonchio, il fulgore purpureo dell'ametista e il verde dello smeraldo, tutti ugualmente risplendenti in una mirabile fusione. Alcuni credono che questa combinazione di bagliori eguagli il colore che in pittura si chiama armenio, altri la fiamma dello zolfo ardente o del fuoco acceso con olio.

Gaio Plinio Secondo (trad. Chiara Lefons Pugliese), Storia Naturale. Libro XXXVII, Livorno, Sillabe, 2000
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