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Sempre insieme

I Ricordi di zia Maria
le fotografie

zia Maria e zio Totore
zia Maria e zio Totore davanti casa loro a Piedimonte

 

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Citazione

I miei anni passati col mio uomo meraviglioso

I Ricordi di zia Maria
capitolo 26

Me lo voglio ricordare descrivendolo un uomo retto, senzibile, facile alle commozioni. Ho passato con lui più di cinquanta anni. Read more

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Il matrimonio

I Ricordi di zia Maria
capitolo 25

Ora parlo un poco delle feste di quando si fanno i matrimoni. Prima cosa, quasi tutte le coppie stanno fitanzati a tembo indeterminato perché si vedono sembre, stanno comodi. Così poi dopo anni di fitanzamento molte coppie si decidono a sposarsi, devono tenere tutto nella casa che vanno a vivere, le comodità che servono. Read more

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Il fidanzamento

I Ricordi di zia Maria
capitolo 24

Continuo coi miei ricordi. Io vivevo la mia vita da giovane senza cose di rilievo, ci avevo già i miei 19 anni, di fitanzati non ne volevo sapere, qualche giovanotto mi fermava, camminavo per la mia strada senza tanto ascoltarli, ero un poco strana, mi bastava stare bene con la mia famiglia. Mi piaceva fantasticare, ero contenta, aiutavo in casa, mi facevo le mie cantate durante il giorno, mi piacevano gli animali e la natura. Ero contenta così, mi bastava poco per accontentarmi. Intanto nel mio fantasticare ci mettevo pure, tra me penzavo abitando così stramanata, chi è il ragazzo che viene fin quà su per vedermi e stare con me? Era molto sacrificato, ero sicura di restare zitella, ma non me ne facevo problemi, la mia vita trascorreva tranguilla. Read more

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Di nuovo a casa

I Ricordi di zia Maria
capitolo 12

Si è fatto giorno, stavamo al nostro paese e ci sembrava un sogno. Venimmo con appena centocinguanta mila lire, mi ricordo che nel 1972 con questa cifra si cambava quasi tre mesi.

Mia sorella abitava vicino, molte volte ci combrava mortadella e ce la dava e qualche altra cosa.

Passarono i primi giorni, mio marito si mise a lavorare come falegname a una falignameria più grande, si facevano porte e finestre, guadagnava tremila lire al giorno. Read more

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Ricordi del mio ritorno in patria, 1972

I Ricordi di zia Maria
capitolo 11

Quando stavo all’Argentina mi sono sembre tenuta in contatto con la mia famiglia. Una sorella spesso mi scriveva, io le facevo sapere le mie notizie, mi diceva: «Vieni! C’è la casa di mamma, ti metti ad abitare con lei tanto sta sola. Però è che la tiene affittata ora, le diciamo a l’inguilina che la deve lasciare. Sai la mamma soffre di esaurimento, siccome non poteva stare sola sta un poco con noi e la sua casa sta occupata.» Ci stava questa speranza della casa che per tutti è la prima necessità. Read more

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Voglia di tornare

I Ricordi di zia Maria
capitolo 8

In più di venti anni me ne sono passate di cose. Essendo un paese di capitalisti, dove la ricchezza se la dividono tra loro restando le briciole agli operai e ai poveri, l’unica cosa bella che mi è successa è di aver avuti quattro figli tutti belli e inteliggenti. Con un marito lavoratore, io mamma a tembo pieno perché non sono andata mai a lavorare fuori casa, me li sono potuta gotere al massimo.

In una terra tanto lontana non è che si stava male, però neanche tanto bene. In venti anni non si potevano contare i colpi di stato che ogni tanto si facevano. Però ci avevamo la nostra casetta, i nostri figli, c’eravamo abbituati. Si tirava avanti. Read more

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La Quinceañera di Giovanna

I Ricordi di zia Maria
le fotografie

28 dicembre 1963

Quinceañera famiglia.jpg
Cristina, zia Maria, Ida, Giovanna, zio Totore, Rino

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Quinceañera ragazzi.jpg

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Rino

I Ricordi di zia Maria
capitolo 6

La mia terza bambina ci aveva 9 mesi, le dava il mio latte e mi sentivo grassa. Le dissi a mio marito: «So che quando si allattano i bambini ci si sciupa, mentre io mi sento che sto ingrassando.» Read more

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Ida

I Ricordi di zia Maria
capitolo 5

Intanto la nostra vita trascorreva tranguilla. Si lavorava, si mangiava, si andava a dormire, erano le uniche cose. Mai si usciva, da nessuna parte, al cinema non si poteva andare, stava lontano, si doveva viaggiare con i mezzi pubblici. Con due bambine era meglio stare in casa, si risparmiava in tutto. Read more